Wie heißt es so schön: “Wenns nicht kaputt ist, repariere es nicht!” Das gilt natürlich auch für Software - keine Updates machen, wenn alles funktioniert (Sicherheitsupdates mal ausgeschlossen). Und wo ist überall Software drin? Richtig, überall, auch in den neuen Fernsehern. Und auch da kann man die Software (die heißt dann Firmware) updaten. Meistens nicht selbst, das macht ein Techniker, oder? Nicht immer, manchmal wird ein Softwareupdate auch über DVB-T (Digital Terrestrisches Fernsehen) ausgestrahlt. So geschehen vor 2 Wochen für meinen Fernseher. Ich hab davon nichts mitbekommen, ich wurde nicht gefragt ob ich das haben will. Es wurde einfach installiert.

Ok, solange alles funktioniert ist nichts auszusetzen, aber dieses mal ist etwas schiefgelaufen. So schief, dass der Fernseher in die Werkstatt musste, eine Platine geröstet wurde und Gott sei Dank gibt ja noch die Garantie, sonst hätte der Spaß 108 Euro gekostet.

Die Schuld schieben sich Samsung und die RAS (Rundfunkanstalt Südtirol) gegenseitig zu und der Kunde hat die Unannehmlichkeiten.

Bravo.

PS: Viele Hersteller bieten ihren Kunden, welche TV-Geräte mit einer Bildschirmdiagonale von 40″ und größer einen Abholservice an. Die lokalen Werkstätten machen dann oft auf schlau und sagen man solle das Gerät doch vorbeibringen. Einfach sagen, Hersteller X hat auf seiner Homepage geschrieben es wird abgeholt. Und schon kommen sie, ohne zu murren.



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Forse non è una novità che nella nostra provincia il software libero è alla ribalta. Dopo la conferenza della scorsa settimana e tutte le iniziative a livello di provincia si potrebbe pensare che ormai tutti ne hanno già sentito parlare. Ma sembra proprio di no. La RAI ha realizzato un filmato sulle iniziative in Alto Adige e spiega in modo accettabile[A] cosa sia il software libero e quanto fa risparmiare alla provincia, cioè a tutti noi.

Il messaggio è stato recepito?
L’ho scovato anche su youtube e mi sono meravigliato dei commenti. In special modo mi sono trovato perplesso davanti a commenti come questo:

Bel video del c*** sinceramente, soliti della RAI. Iniziano impietosendo facendo vedere come un bambino metta le mani su un PC con software libero (BELLA COSA OVVIAMENTE) fino poi a parlare dell’azienda che risparmi 1 milione di euro… Meno male che la RAI non la vedo più…

Beh, qui si potrebbe pensare che non sia stato attento, ma mi chiedo in quanti non abbiano recepito il messaggio. E poi, come nella vita reale (offline) anche la rete è piena di pregiudizi basati sulla mala-informazione:

È poi, se nessuno paga questo magnifico OpenOffice che ho anche provato, chi li paga i programmatori di questo stesso programma? Non credo ci sia gente che faccia risparmiare soldi ad altri senza guadagnarne lui. Voi si?

La domanda poi non è neanche tanto sbagliata. Ma se si guarda il modello d’affari che c’è dietro al OpenSource può anche rendersi conto che la cosa funziona. Forse una lacuna del filmato è che punta troppo sul “gratis” e perciò si creano delle reazioni di incredulità.

Software libero anche a casa?
Non voglio neanche entrare nella lotta continua tra i vari sistemi operativi, è quasi una scelta ideologica. Secondo me si dovrebbe scegliere computer, programmi ecc. secondo le proprie esigenze valutando i vari fattori. Ci vuole molta capacità e conoscenza per farlo, lo ammetto, e per questo anche i rivenditori di computer dovrebbero dare un aiuto. Invece di spingerli a comprare pacchetti di software potrebbero indicare software libero se leesigenze lo permettono. Perché alla fine è un servizio che danno al cliente che poi ritornerà dal suo rivenditore di fiducia. Secondo me infatti, l’unico vero servizio in più che mi può dare un negoziante (non online) è quello di aiutarmi a scegliere il software giusto,perché vendermi un computer personalizzato lo fa anche Dell, e se mi fa risparmiare soldi ben venga - anzi mi fido di lui e ci ritornerò.

Il video



Fußnoten

  1. non voglio entrare nel merito che come introduzione hanno scelto la “Volksmusik” per caratterizzarci...torna


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