articolo da d repubblica

Pochi giorni fa ho scoperto un articolo in “la Repubblica delle Donne” che propone un ritratto dell’alto adige. Un ritratto secondo me molto riuscito e che si contrappone alle classiche notizie e immagini che invadono i media italiani quando non si parla di turismo (ovvero dibattiti sulla toponomastica ecc.).
Secondo me è importante che anche gli altoatesini (e anche la provincia) si impegnino a dare più informazioni agli italiani nel resto della penisola – a correggere certi falsi presupposti e dare un’immagine che sia veritiera e vada oltre alla facciata turistica.

E visto che l’articolo citato mi è piaciuto tanto, mi sono fatto beffa del copyright è vi pubblico qui il contenuto. >>Weiterlesen>>



Ok, almeno quelli che abbiamo trovato fino ad adesso. Qualche settimana fa abbiamo già presentato questa lista in forma OPML ma visto che la presentazione era in tedesco, magari qualcuno potrebbe anche averla persa, e secondo noi perdere una notiziola così è un peccato ;-).

Cos’è sto RSS e a cosa serve?
Visto che molti si chiedono se ‘sto RSS serve a qualcosa, facciamo subito un esempio pratico. Tu, caro lettore, sei fan della Ferrari[A] , e ovviamente vuoi essere aggiornato su tutto quello che c’è da sapere. In Internet hai trovato 200 siti[B] che trattano notizie sportive e potrebbero essere interessanti. Ma hai la voglia e il tempo di visitarli tutti quanti ogni giorno? Di leggere tutte le notizie che pubblicano per vedere se c’è qualcosa di nuovo sulla Ferrari? O di abbonarti alle newsletter, che è la stessa cosa, solo nel programma di e-mail invece che nel browser? La risposta è probabilmente no. Cosa fare allora? Ti abboni ai Feed RSS dei 200 siti. L’RSS reader raccoglie automaticamente tutte le notizie che vengono pubblicate da questi siti. A te basta fare una semplice ricerca e il programma ti fa vedere solo le notizie che sono interessanti per te. Cosa si può volere di più.

Questo esempio d’uso ed altri che seguiranno potete trovare sulle nostre pagine che abbiamo dedicato a questo tema. In Alto Adige non sono molti i siti che offrono i loro contenuti in questo formato ed è un peccato. In futuro questa tecnologia sarà una delle soglie portanti per la distribuzione dei contenuti su internet e riserva delle opportunità sia per l’utente che per quelli che creano e gestiscono i siti.

E la lista?
Sappiamo che volete subito andare in cerca di siti che propongono i Feed RSS, ma vogliamo cogliere l’occasione per proporvi ovviamente il nostro Feed, per non perdere nessun aggiornamento e la lista dei feed altoatesini che abbiamo compilato. La versione aggiornata raccoglie 190 siti, alcuni anche trentini. Il tema è chiaro, o si parla di Alto Adige o l’autore è altoatesino e parla d’altro. Una chicca secondo noi è Alex con il suo blog dalla cina. Adesso però basta con le chiacchiere, ecco a voi il file aggiornato.

Südtiroler RSS-Feeds - OMPL (99)

PS: Il file è in formato OPML, che praticamente tutti i lettori di Feed RSS possono importare.



Fußnoten

  1. o di calcio o di che so io...torna
  2. se cerchi con Google “news sport” ne trovi 400 milioni...torna



…zumindest seit 80 Jahren. Wir wollen hier ja nicht viel politisieren. Das machen andere sicher besser, aber ich möchte mal ein paar Standpunkte verteten und ein wenig bissig sein. Über die Plakat-Aktion der Südtiroler Freiheit  haben viele geschrieben, und noch viel mehr geredet. Besonders gut hat uns dieser Beitrag bei Brennerbasisdemokratie gefallen. Die Kommentare sind zwar wieder mal länger geraten als der Beitrag, aber das gehöhrt sich wahrscheinlich so.

Aber mir gefällt der Abschluss des Beitrages. Ist es nicht endlich an der Zeit mal einen Punkt zu machen und nach Vorne zu schauen. Beide Seiten, damit wir eine Seite werden. Nach wievielen Generationen ist es denn endlich soweit dass sich die Namen der Orte historisch anerkannt werden. Es war sicher Notwendig sich gegen eine Unterdrückung unserer Identität und Sprache zu wehren, dass haben wir auch erfolgreich getan, aber wir müssen jetzt nichts „zurückbauen“. Außerdem sollte es doch endlich möglich sein, dass auch die zweite Sprachgruppe sich auf die Hinterbeine stellt und auch auf die andere Sprachgruppe zugeht. Den Status Quo festigen, die Bedürfnisse der jeweiligen Sprachgruppen analysieren und Maßnahmen ergreifen, damit der „disagio“ vergeht und man in Zukunft auf eine gemeinsame Vergangenheit zurückblicken kann.