13 Nov 2007
International anerkannte Sprachprüfungen sollen dem Patentino gleichgestellt werden. Das muß so sein, da wir ja immer gern über Europa reden (wenn wir etwas erhoffen), es aber dann schnell wieder vergessen, wenn wir etwas dafür tun sollen.
Durch die Gleichstellung können auch Mitbürger aus anderen EU-Staaten (aber natürlich auch italienische Mitbürger) welche ein zertifiziertes Zeugnis abgelegt haben, daß sie die Landessprachen beherschen, im öffentlichen Dienst eingestellt werden ohne einer weiteren Prüfung.
Mehr über diese Thematik hat “enrico” geschrieben und gibt auch ein paar interessante Anstöße zum Thema “Bilinguismo”. Ein Auszug:
Nella pratica politica dell’Alto Adige, da quando lo Statuto di autonomia esiste, il bilinguismo non è quasi mai stato considerato un valore, piuttosto è stato inteso, in negativo, come tributo del cittadino all’assetto autonomistico, una sorta di impropria tassa individuale (e anticipata) sul lavoro a carico del singolo.
Und hier geht’s zum vollständigen Artikel.
November 14th, 2007 at 10:24
Il problema è che patentino e proporzionale in un ideale di giustizia non possono coesistere. O l´uno o l´altra
November 15th, 2007 at 07:38
Se ti capisco bene dici che in una situazione “ideale” tutti parlerebbero la lingua di tutte e due i gruppi linguistici, anche quelli che vengono da fuori provincia. Ma visto che così non è trovo anche giusto che persone del publico impiego (che sono al servizio di tutti noi, tedeschi, ladini o italiani che siano) sappiano parlare tutte le lingue (si anche il ladino se vogliamo essere veramente pignoli) e che debbano provarlo. Sia con un patentino o con un altra prova certificata.
La proporzionale poi è un altro tema - lungo e laborioso da discutere. Forse più adatto a BBD.
È importante vedere il quadro generale e vedere che tutto dipende dalle altre cose, ma è anche vero che i problemi si risolvono quando si spezzano in piccole parti.